Libri di Sangue- Un maestro dell'horror ai suoi albori
Prima di Cabal, prima di Hellraiser. Come molti autori horror — e come me del resto :) — Clive Barker iniziò scrivendo racconti. Tra il 1984 e il 1988 pubblicò infatti i sei volumi di Libri di sangue, una raccolta che sarebbe poi continuata con i volumi 4-6.
Qui troviamo una trentina di racconti che rappresentano Barker allo stato puro: personaggi tragici, malati, ossessionati dalla morte, immersi in un mondo nero, cupo e agghiacciante dove non esistono benevolenza o speranza. Ogni situazione trasuda disperazione, sia fisica — nella distruzione della carne, quasi come un Cronenberg soprannaturale — sia mentale, nella continua ricerca dell’estasi attraverso il dolore.
Barker ha una poetica tutta sua, immediatamente riconoscibile, ma nel suo modo distaccato di raccontare l’orrore ricorda a tratti Lovecraft.
Parlando dei racconti, ovviamente non sono tutti memorabili, ma ce ne sono almeno una decina capaci di destabilizzare davvero il lettore. E, come un adolescente cresciuto negli anni Ottanta, continuerete a girare pagina per scoprire in quale nuovo incubo la scrittura di Barker vi trascinerà.
Alcuni racconti però risultano troppo simili tra loro e, secondo me, sono anche invecchiati un po’ male. La cultura anni Ottanta, sia nei temi che nello stile di scrittura, è molto evidente e in certi momenti appesantisce la lettura.
Lo consiglio soprattutto agli amanti dell’horror più estremo e visionario. Se invece cercate una lettura più accessibile, con venature horror ma personaggi memorabili, vi consiglio un autore italiano che sta per pubblicare il suo terzo libro, Quattro note nere. Si chiama Castaldo Felice e, fidatevi, lo conosco molto bene.