Elvis è vivo (2006) - Audiolibro
Creatore: Massimo Polidoro
La sinossi del libro è piuttosto chiara: personaggi che hanno influenzato il costume, rivoluzionato le arti, la musica e il cinema, fatto sognare e divertire milioni di persone, ma che hanno anche suscitato odio e controversie. Divi la cui fama è sopravvissuta alla loro morte, alimentando dubbi, indiscrezioni, rivelazioni e interrogativi spesso inquietanti. Da Jim Morrison a Bruce Lee, da Luigi Tenco a Elvis Presley, da Marilyn Monroe a John Lennon, fino a Pier Paolo Pasolini e Kurt Cobain, Massimo Polidoro ricostruisce le loro "strane morti", cercando di separare i fatti dalle tante teorie che negli anni si sono costruite intorno a queste vicende.
Ho ascoltato l'audiolibro letto dallo stesso autore e ho apprezzato una lettura asciutta, ma allo stesso tempo capace di dare la giusta enfasi ai momenti più importanti. Conoscevo già gran parte delle storie raccontate, soprattutto quelle legate ai musicisti, eppure l'ascolto non mi ha mai annoiato. Anzi, sono rimasto piacevolmente sorpreso da alcune vicende che conoscevo molto meno, come quelle di Luigi Tenco e Marilyn Monroe.
Ed è proprio la curiosità di conoscere le ultime ore di vita di questi personaggi a rendere il libro particolarmente coinvolgente. Non tanto per il gusto morboso della tragedia, quanto per la possibilità di osservare, attraverso circostanze spesso poco chiare o controverse, personaggi che pensavamo di conoscere già sotto una prospettiva diversa.
È un audiolibro che consiglierei soprattutto a chi è curioso e ama le storie vere, in particolare quelle che, dietro una versione ormai conosciuta, nascondono dettagli, coincidenze e risvolti capaci di mettere in discussione ciò che davamo per scontato. Per il periodo estivo, poi, trovo che sia un ascolto ideale: oltre dieci ore di contenuti che permettono di immergersi, una storia dopo l'altra, nelle vicende di alcune delle figure più celebri e controverse del nostro tempo.
Una piccola nota negativa riguarda però la produzione dell'audiolibro: nella parte dedicata a John Lennon la storia risulta inspiegabilmente tagliata a metà. Sembra quasi un errore di post-produzione, perché l'interruzione è piuttosto evidente e spezza bruscamente l'ascolto.
Nel complesso, però, è stato un ascolto piacevole e interessante, capace di tenere viva quella curiosità che ti porta a voler sapere cosa sia realmente accaduto dietro alcune delle morti più celebri e misteriose della storia contemporanea.
Libri di Sangue- Un maestro dell'horror ai suoi albori
Prima di Cabal, prima di Hellraiser. Come molti autori horror — e come me del resto :) — Clive Barker iniziò scrivendo racconti. Tra il 1984 e il 1988 pubblicò infatti i sei volumi di Libri di sangue, una raccolta che sarebbe poi continuata con i volumi 4-6.
Qui troviamo una trentina di racconti che rappresentano Barker allo stato puro: personaggi tragici, malati, ossessionati dalla morte, immersi in un mondo nero, cupo e agghiacciante dove non esistono benevolenza o speranza. Ogni situazione trasuda disperazione, sia fisica — nella distruzione della carne, quasi come un Cronenberg soprannaturale — sia mentale, nella continua ricerca dell’estasi attraverso il dolore.
Barker ha una poetica tutta sua, immediatamente riconoscibile, ma nel suo modo distaccato di raccontare l’orrore ricorda a tratti Lovecraft.
Parlando dei racconti, ovviamente non sono tutti memorabili, ma ce ne sono almeno una decina capaci di destabilizzare davvero il lettore. E, come un adolescente cresciuto negli anni Ottanta, continuerete a girare pagina per scoprire in quale nuovo incubo la scrittura di Barker vi trascinerà.
Alcuni racconti però risultano troppo simili tra loro e, secondo me, sono anche invecchiati un po’ male. La cultura anni Ottanta, sia nei temi che nello stile di scrittura, è molto evidente e in certi momenti appesantisce la lettura.
Lo consiglio soprattutto agli amanti dell’horror più estremo e visionario. Se invece cercate una lettura più accessibile, con venature horror ma personaggi memorabili, vi consiglio un autore italiano che sta per pubblicare il suo terzo libro, Quattro note nere. Si chiama Castaldo Felice e, fidatevi, lo conosco molto bene.