L'incubo di Hill House (1959)
Creatore: Shirley Jackson
L'incubo di Hill House (The Haunting of Hill House, 1959), noto in Italia anche come La casa degli invasati, è il più celebre romanzo gotico dell'orrore della scrittrice statunitense Shirley Jackson. È considerato una delle migliori storie di fantasmi del Novecento.
Piuttosto che affidarsi ai classici strumenti della letteratura horror, Jackson punta sul terrore che riesce a suscitare nel lettore, sfruttando la complessa relazione che si instaura tra i misteriosi avvenimenti all'interno della casa e la psiche dei personaggi.
La Jackson accompagna il lettore nei meandri della mente umana, trasformando i personaggi in vere e proprie porte verso l'ignoto. Perché la paura, in fondo, non deriva tanto dalla casa infestata, quanto dalla mente di chi la abita. Il lettore, che finisce quasi per diventare un personaggio del libro, assiste alla trasformazione dei protagonisti, giorno dopo giorno, mentre questi tirano fuori il peggio di sé. Le loro fragilità, le loro insicurezze e i loro tormenti diventano sempre più evidenti, mentre Hill House sembra nutrirsi di questo malessere, diventando sempre più forte, fino a trasformarsi in un'entità capace di arrivare a possedere la mente di una delle protagoniste.
Per l'epoca fu un'opera dirompente per la letteratura gotica: si abbandonavano i classici mostri e i fantasmi nei castelli, le donne dalle vesti bianche che vagavano nei corridoi e nelle ali di antiche dimore, per arrivare a un romanzo dalle forti tinte psicologiche, incentrato sulle emozioni e sui tormenti interiori dei personaggi. L'orrore non si manifesta soltanto attraverso ciò che vediamo o percepiamo, ma soprattutto attraverso ciò che accade dentro di noi.
Il romanzo è stato adattato più volte per il cinema e la televisione. Tra le trasposizioni cinematografiche, la mia preferita è Gli invasati di Robert Wise (1963), una vera perla del cinema mondiale. Ma, a mio parere, la migliore reinterpretazione della storia è una serie TV: The Haunting of Hill House, disponibile su Netflix e diretta dal grande Mike Flanagan, ormai uno degli autori più affermati nel panorama dell'horror televisivo e cinematografico. Proprio in questi giorni, inoltre, su Prime Video è arrivata Carrie, una serie che consiglio caldamente, soprattutto agli appassionati di Stephen King.
L'incubo di Hill House non è soltanto un romanzo sui fantasmi, ma un'opera che va oltre la semplice paura del soprannaturale e si addentra nei meandri della mente umana. Jackson coinvolge il lettore senza ricorrere a spiegazioni o richiami espliciti, lasciandogli intuire, poco alla volta, che qualcosa nei personaggi sta cambiando. Ed è proprio questo, per me, il vero punto di forza del romanzo: la capacità di insinuare il dubbio e far crescere l'inquietudine senza mai mostrare completamente ciò che si nasconde dietro di essa.
Cose preziose (1991)
Creatore: Stephen King
A Castle Rock, una tranquilla cittadina del Maine, apre un nuovo negozio di antiquariato: Cose Preziose. Il proprietario, Leland Gaunt, sembra avere un oggetto per ogni desiderio e, soprattutto, per ogni persona che entra nel suo negozio. Il problema è che i prezzi non si pagano soltanto con i soldi: ogni acquisto richiede in cambio un piccolo favore, apparentemente innocuo, destinato però a mettere gli abitanti l’uno contro l’altro.
Quello che all’inizio sembra un semplice negozio di curiosità si trasforma così nel centro di una spirale di rancori, vendette e violenza che rischia di trascinare l’intera Castle Rock verso il caos.
Chi mi conosce sa cosa penso di Stephen King: è il mio autore preferito. Ho letto quasi tutti i suoi libri e, inevitabilmente, i miei scritti traggono spunto anche dalla sua maniera di raccontare e di costruire le storie.
Secondo me ci sono tre categorie per descrivere e incasellare i libri di King: i capisaldi, che possono essere It, Carrie, L'ombra dello scorpione e compagnia bella; i buonissimi, che sono la stragrande maggioranza; e quelli del “vorrei ma non posso”, tipo tutti i libri dedicati a Holly... che proprio oggi ho scoperto che nel 2027 uscirà un nuovo capitolo. Basta Stephen, basta!
Ma parliamo di Cose preziose, che finisce tranquillamente nella categoria “i buonissimi”. Il romanzo è ambientato a Castle Rock, una delle cittadine più famose dell'universo kinghiano, e contiene anche diversi riferimenti ad altre opere dello scrittore, Cujo su tutti. King lo scrive nel 1991, tra l'ottima raccolta di racconti Quattro dopo mezzanotte e l'altrettanto ottimo Il gioco di Gerald.
King è bravissimo, come sempre, a tratteggiare tutti i protagonisti del romanzo e ad accompagnarci per mano dentro una classica cittadina americana, popolata da personaggi tridimensionali, ricchi di sfumature e con una loro storia. Alla fine abbiamo quasi la sensazione di conoscerli davvero, ed è proprio questo uno dei punti di forza della sua scrittura.
L'idea dell'emporio è poi una trovata pazzesca. Un negozio dove ognuno può trovare esattamente ciò che desidera, gestito da un personaggio che sembra conoscere alla perfezione i desideri e le debolezze dei suoi clienti. Il problema è che nulla è davvero gratis e ogni desiderio ha un prezzo da pagare.
Ed è qui che King tira fuori una delle sue solite riflessioni sull'animo umano, perché dietro la storia dell'emporio e della sua misteriosa entità c'è una domanda tanto semplice quanto inquietante: fino a che punto siamo disposti a spingerci per ottenere ciò che desideriamo?
Il bello è che King non ha bisogno di trasformare immediatamente tutto in una storia di mostri e sangue. Gli basta prendere persone normali, metterle davanti alla possibilità di ottenere qualcosa che desiderano da sempre e vedere cosa sono disposte a fare per averla. E, come spesso accade nei suoi romanzi, è proprio l'essere umano a diventare la cosa più pericolosa.
Cose preziose è quindi un ottimo libro e, secondo me, anche una buona porta d'ingresso per chi vuole avvicinarsi a Stephen King. L'unica pecca, ma forse non era nemmeno nelle intenzioni dell'autore, è che, pur essendo classificato come horror, difficilmente vi farà davvero paura.
Ma forse è proprio questo il punto: Cose preziose parla di desiderio e violenza, due concetti che a volte camminano a braccetto, proprio come in una tranquilla passeggiata lungo la Main Street di Castle Rock.
Elvis è vivo (2006) - Audiolibro
Creatore: Massimo Polidoro
La sinossi del libro è piuttosto chiara: personaggi che hanno influenzato il costume, rivoluzionato le arti, la musica e il cinema, fatto sognare e divertire milioni di persone, ma che hanno anche suscitato odio e controversie. Divi la cui fama è sopravvissuta alla loro morte, alimentando dubbi, indiscrezioni, rivelazioni e interrogativi spesso inquietanti. Da Jim Morrison a Bruce Lee, da Luigi Tenco a Elvis Presley, da Marilyn Monroe a John Lennon, fino a Pier Paolo Pasolini e Kurt Cobain, Massimo Polidoro ricostruisce le loro "strane morti", cercando di separare i fatti dalle tante teorie che negli anni si sono costruite intorno a queste vicende.
Ho ascoltato l'audiolibro letto dallo stesso autore e ho apprezzato una lettura asciutta, ma allo stesso tempo capace di dare la giusta enfasi ai momenti più importanti. Conoscevo già gran parte delle storie raccontate, soprattutto quelle legate ai musicisti, eppure l'ascolto non mi ha mai annoiato. Anzi, sono rimasto piacevolmente sorpreso da alcune vicende che conoscevo molto meno, come quelle di Luigi Tenco e Marilyn Monroe.
Ed è proprio la curiosità di conoscere le ultime ore di vita di questi personaggi a rendere il libro particolarmente coinvolgente. Non tanto per il gusto morboso della tragedia, quanto per la possibilità di osservare, attraverso circostanze spesso poco chiare o controverse, personaggi che pensavamo di conoscere già sotto una prospettiva diversa.
È un audiolibro che consiglierei soprattutto a chi è curioso e ama le storie vere, in particolare quelle che, dietro una versione ormai conosciuta, nascondono dettagli, coincidenze e risvolti capaci di mettere in discussione ciò che davamo per scontato. Per il periodo estivo, poi, trovo che sia un ascolto ideale: oltre dieci ore di contenuti che permettono di immergersi, una storia dopo l'altra, nelle vicende di alcune delle figure più celebri e controverse del nostro tempo.
Una piccola nota negativa riguarda però la produzione dell'audiolibro: nella parte dedicata a John Lennon la storia risulta inspiegabilmente tagliata a metà. Sembra quasi un errore di post-produzione, perché l'interruzione è piuttosto evidente e spezza bruscamente l'ascolto.
Nel complesso, però, è stato un ascolto piacevole e interessante, capace di tenere viva quella curiosità che ti porta a voler sapere cosa sia realmente accaduto dietro alcune delle morti più celebri e misteriose della storia contemporanea.
Libri di Sangue- Un maestro dell'horror ai suoi albori
Prima di Cabal, prima di Hellraiser. Come molti autori horror — e come me del resto :) — Clive Barker iniziò scrivendo racconti. Tra il 1984 e il 1988 pubblicò infatti i sei volumi di Libri di sangue, una raccolta che sarebbe poi continuata con i volumi 4-6.
Qui troviamo una trentina di racconti che rappresentano Barker allo stato puro: personaggi tragici, malati, ossessionati dalla morte, immersi in un mondo nero, cupo e agghiacciante dove non esistono benevolenza o speranza. Ogni situazione trasuda disperazione, sia fisica — nella distruzione della carne, quasi come un Cronenberg soprannaturale — sia mentale, nella continua ricerca dell’estasi attraverso il dolore.
Barker ha una poetica tutta sua, immediatamente riconoscibile, ma nel suo modo distaccato di raccontare l’orrore ricorda a tratti Lovecraft.
Parlando dei racconti, ovviamente non sono tutti memorabili, ma ce ne sono almeno una decina capaci di destabilizzare davvero il lettore. E, come un adolescente cresciuto negli anni Ottanta, continuerete a girare pagina per scoprire in quale nuovo incubo la scrittura di Barker vi trascinerà.
Alcuni racconti però risultano troppo simili tra loro e, secondo me, sono anche invecchiati un po’ male. La cultura anni Ottanta, sia nei temi che nello stile di scrittura, è molto evidente e in certi momenti appesantisce la lettura.
Lo consiglio soprattutto agli amanti dell’horror più estremo e visionario. Se invece cercate una lettura più accessibile, con venature horror ma personaggi memorabili, vi consiglio un autore italiano che sta per pubblicare il suo terzo libro, Quattro note nere. Si chiama Castaldo Felice e, fidatevi, lo conosco molto bene.